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Questa mattina come al solito ci siamo svegliati tardi alle 9 e tra la colazione e docce varie non siamo riusciti a partire prima delle 11. Comunque per fortuna oggi la strada da fare non era molto lunga. Il viaggio è stato anche stavolta noioso perchè il paesaggio era sempre lo stesso ed il limite di velocità imposto nel Canada è di 100 chilometri orari. Qualche volta abbiamo superato il limite fino ad arrivare ai 130 orari. Per fare gli ultimi 50 chilometri nei pressi di Montreal abbiamo impiegato nel traffico cittadino un e mezza, alle 18,30 siamo arrivati dai nostri cugini.

Sotto la solita foto dei guys al confine con il Quebec.

Siamo partiti da Chicago con il rimpianto di non avere visto abbastanza di questa città bellissima. Ci lasciamo alle spalle una città grandiosa e monumentale, ricca e accogliente con un atmosfera placida da Midwest in contrastto con New York con cui secondo me gareggia per bellezza ma non per questa atmosfera tranquilla.

Beh speriamo di tornarci bye, bye Chicago. Ora il viaggio di oggi lunghissimo quasi 900 chilometri tra tre stati Illinois, Indiana e Michigan. I panorami durante il viaggio sono bellissimi, pieni del verde delle foreste attraversate dalle Highway quasi sempre a tre corsie. Arriviamo a Mississagua vicino a Toronto alle nove di sera esausti, il tempo di scaricare i bagagli e via a mangiare una T Bone qui sono buonissime.

A seguire le solite foto del passaggio di confine dei guys .

Confine tra Illinois e Indiana

Confine tra Indiana e Michigan

Confine tra Stati Uniti e Canada

Il viaggio sulla carta era abbastanza corto di 500 chilometri circa, tutto sulla Interstate 55 quindi tranquillo. Ma nella pratica è diventato quasi un incubo sulla strada abbiamo trovato continui lavori ed infine una coda di quasi due ore per entrare nella downtown di Chicago. Una gran fatica e pazienza ! Perdipiù il paesaggio interno era più che monotono del solito, enormi distese di coltivazioni di mais per la produzione di etanolo. Comunque siamo felici di essere arrivati a Chicago, ma inquadriamo un po questa città.

Chicago è la terza per popolazione di tutti gli Stati Uniti dopo New York e Los Angeles, con circa 3 milioni abitanti. La sua area metropolitana (detta Chicagoland) arriva a oltre 9 milioni di persone. situata lungo le rive del lago Michigan. Chicago è stata definita come una delle 10 città più influenti al mondo. Oggi è una città multietnica, nonché un importante centro finanziario e industriale.

Il centro città (Downtown o Loop) è dominato da imponenti grattacieli. Chicago che, ha il grattacielo più alto d e tre grattacieli nella classifica dei primi 15 al mondo. La città si estende per oltre 50 km sul lago Michigan. La città di Chicago ha diversi soprannomi, tra i quali Windy City e Second City. Questa volta i chilometri non sono molti, solo 450 km.

Percorriamo la solita Interstate 55 tra i due stati dell e il Missouri. Il paesaggio dell è sempre uguale per chilometri e chilometri, ossia sterminati campi granturco e verdura.

Passato il confine del Missouri il paesaggio si modifica. sempre però monotona, strada dritta costeggiata da alberi finchè dalla I 55 vediamo apparire il Louis Gateway Arch simbolo della città.

Solito bagnetto in piscina dei e via a cena con un caldo che sembra di essere in un forno. Abbiamo cenato in un buon ristorante dove fanno delle porzioni di cibo super !! Usciamo dal ristorante alle 21,
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30 anche a St.

Elvis nacque nel 1935 a Tupelo a meno di 100 miglia da Memphis dove presto la famiglia si trasferì in cerca di lavoro. Per aiutare economicamente la famiglia, Elvis decise di fare il camionista.

Un giorno passando sulla Union Street vide che alla Sun Records chiunque, pagando un dollaro, poteva registrare un disco da portarsi a casa.

Elvis decise di fare un regalo alla madre per il compleanno e decise di registrarle un disco, una vecchia ballata che aveva sentito per radio fin dai tempi di Tupelo, Sam Phillips il padrone della Sun Records, ascoltato il ragazzo, convocò immediatamente due session men che già avevano lavorato nel suo studio in passato, In una notte di luglio del 1954, dopo aver provato per ore senza aver trovato niente di buono o di originale, Elvis vinse la sua timidezza e disse: conoscete questa? ed iniziò a suonare un vecchio pezzo country di Arthur Crudup, intitolato That All Right Mama con un ritmo frenetico; Sam Phillips uscì dalla regia e li fermò dicendo ad Elvis: di questo ne faccio un disco! Così comincio la storia di Elvis Presley.

Graceland a poche miglia fuori da Memphis fu acquistata da Elvis nel 1957. Presley si trasferì qui a causa della mancanza di privacy e di sicurezza con l delle fila dei suoi fan. Il 16 agosto 1977, Elvis è morto qui nel suo bagno, presumibilmente per un attacco cardiaco.

Oggi è un museo e meta di pellegrinaggi continui da parte di fan di tutto il mondo tant che nel tempo è diventato uno dei luoghi più visitati degli Stati Uniti: aperta al pubblico nel 1982, è stata inserita nel 1991 nel National Register of Historic Places e dichiarata un Monumento Storico Nazionale nel 2006.

Fatta la premessa arrivo a raccontare la giornata. Sveglia tardi per recuperare un po’ della fatica del giorno precedente, colazione e di corsa in una laundry per lavare un po’ di panni e poi ormai alle 12 partenza per Graceland, a proposito si chiama Graceland (terra di Grace) in onore alla figlia del vecchio proprietario da cui Elvis comprò la villa.

Dall’albergo facciamo circa 10 miglia per arrivare a Graceland, ci avviamo con l’auto all’entrata per fare i biglietti, leggiamo i l’indicazione dei prezzi e rimaniamo allibiti: 32$ a persona più altri 15$ per il parcheggio. Marcia indietro veloce e decidiamo di pensarci bene mentre facciamo un giro ad un outlet della Nike vicino.

Dopo lo shopping andiamo a pranzo e durante il pranzo decidiamo assieme che forse è meglio farci una bella cena con i soldi della visita a Graceland !
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Ci consoliamo andando a visitare lo studio della Sun Records ed una visita della città.

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“As an internationally accomplished model and actress, Rosie’s effortless elegance and authentic love for UGG make her the perfect ambassador as her confidence, style and natural warmth mirror our brand values perfectly,” said Dave Powers, President of Deckers Brands. “Originally from England but now based in Malibu, Huntington Whiteley personifies what it means to live a contemporary California casual, yet global, lifestyle. We could not be more proud to welcome her into the UGG family.”

As the face of the new UGG Classic II Huntington Whiteley’s signing coincides with the biggest re launch the brand has ever made since its inception thirty seven years ago. Including a Treadlite by UGG outsole for increased traction, improved cushioning for greater support and Scotchgard Protector to help repel water and stains, the new Classic II contains features and benefits that will confidently allow consumers to take their favorite UGG Classic to the street.

About the UGG brandFounded in 1978 in California, the UGG brand (a division of Deckers Brands, NYSE:DECK) has built a reputation on luxury and comfort by using only the finest materials in the world, employing the highest standards of craftsmanship,
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and delivering new and innovative styles. The UGG brand is recognized as a premium lifestyle brand with more than $1 billion in annual sales, offering men’s, women’s and kid’s footwear as well as loungewear, outerwear, home products, cold weather accessories and handbags. The brand’s concept and outlet stores offer the ultimate brand experience with 150 locations worldwide, including New York, San Francisco, Los Angeles, Paris, London, Tokyo, Shanghai and Beijing.
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