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Code record fino alla fine, anche all delle scuole, ore di attesa per esprimere il voto e pure autogestione della file. Viterbesi vecchia scuola, come i biglietti per le tribune della Macchina di Santa Rosa. E la Tuscia alle urne, che al termine dei conti sui 60 comuni ha registrato un alle politche del 75,95% (nel 2013 fu del 78,62).

Gi dalla prima mattina si era subito capito che votare sarebbe stata una mezza odissea. Il motivo il tagliando antifrode applicato sulle schede elettorali, da registrare al rilascio e da verificare prima dell nell Decine di persone in fila ovunque, nei casi pi eclatanti quasi cento per oltre due ore di attesa. Tanto che in molti, arrivati la mattina, hanno pensato bene di tornare successivamente. Salvo trovare la stessa situazione, se non peggiore.

Le file: caso a parte Tobia, con media di 60 persone, si votato ben oltre le 23 e gente infuriata. Punte di 50 alla media Egidi all dove per caso curioso, il seggio era libero stessa storia alla Canevari o alla San Pietro, fuori Porta del Carmine; qui c pure la Rai a registrare exit poll. In alcuni seggi alla fine scattata l visto che la chiamata alle urne era in base al sesso (i registri sono separati), qualcuno ha pensato bene di dividere pure la fila in uomini e donne. Come all da Vinci, dove per sono intervenute le forze dell per unificarla di nuovo. L per gli anziani stata alleviata grazie all delle sedie.

Impossibile, visto che le operazioni di scrutinio sono andate a rilento al pari di quelle del voto, dare i numeri definiti per l alle 24,30 di ieri. I numeri della Prefettura, di fronte a una met dei comuni contati diceva: 77,54 alla Camera (78,63 nel 2013 e 84,46 nel 2008), 77,46 al Senato (78,33% nel 2013 e 84,1 nel 2008), 74,63 alla Regione (nel 2010 il 70,4). I dati per il voto sulla Regione della Prefettura, su Viterbo citt non coincidono per con quelli del sito del Comune: alle 12 davano rispettivamente 17,22 a 17,26 e alle 19 invece 58,24% a 58,36.
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E’ andata in onda ieri sera la quinta puntata di Che Dio ci aiuti 2, e tra una citazione di Leonard Cohen e una del Vangelo, abbiamo avuto il piacere di rivedere Gaia De Laurentiis come guest star su Rai Uno per la seconda volta nel giro di tre giorni. Il che per chi è cresciuto con “Sei forte maestro” è comunque un piacere. Ma veniamo alla nostra mitica Azzurra (Francesca Chillemi, oggi non male anche in veste drammatica), che pensa e ripensa al bacio di Guido (sotto l’effetto degli antibiotico e volutamente dimenticato) mentre il piccolo Davide pensa e ripensa a quante cose succedono tra le due tacche che testimoniano quant’è cresciuto. Tra parentesi. Il dubbio amletico di questa puntata per Azzurra è “Ma in Russia il comunismo c’è ancora o no?”

L’AMORE CHE CI CAMBIA Il papà di Azzurra, il fetentissimo notaio Leonardi (Riccardo Polizzy Carbonelli), è tornato alla carica. Vuole passare del tempo con Azzurra, dice lui. Trama qualcosa, dice Guido (Lino Guanciale). E’ un brav’uomo che cerca una seconda possibilità, sostiene Suor Angela (Elena Sofia Ricci) di fronte a tutti, non lo sopporta proprio, sostiene sempre Suor Angela sola di fronte al crocefisso. Moltissimo”.

Facciamo il punto sulle altre fanciulle, intanto: Margherita (Miriam Dalmazio) cambia strada ogni volta che vede il dottor Francesco Limbiati, però conosce un paziente di nome Emilio che un po’ la definisce “ancora sotto botta” e un po’ le rallegra la giornata; Nina (Chiara Laura Glavan) e Chiara (Rosa Diletta Rossi) invece partono per qualche giorno, solo che la prima è convinta di andare a uno chiccoso corso di aggiornamento a Milano e la seconda sa che la sta portando in colonia con i bimbi della parrocchia. Sarà un viaggio burrascoso.

Torniamo ad Azzurra e a Leonardi padre: lui la invita a fare shopping con lei come un tempo, lei accetta al precipuo scopo di “bruciargli la carta di credito” e quando Suor Angela la invita a chiedergli affetto, tempo e considerazione, la risposta è immediata “Meglio due Prada, tacco 12”.

Suor Angela reagisce a modo suo, chiedendo a Guido di fare qualche domandina in giro, e così mentre vediamo il notaio baciare una misteriosa tizia e prometterle una fuga quanto prima, l’avvocato dal cuore d’oro scopre che Leonardi è stato sospeso dall’albo per falso in atto pubblico ed è indagato nella bancarotta fraudolenta di un locale in centro, il Samoa. In poche parole, lui e la sua amante, l’ex proprietaria, hanno fatto firmare a una cameriera ucraina carte che la rendevano proprietaria due giorni prima del crac, e poi son spariti nel nulla. Il fratello della ragazza finita in carcere ora sta cercando Leonardi, che quindi deve fuggire. e il documento che ha così fretta di far firmare ad Azzurra è una delega per vendere la casa in Sicilia, l’unica cosa che gli è rimasta.

Azzurra ovviamente tutto questo non lo sa, e prima svaligia un negozio di scarpe e borse, poi vedendo la sintonia di una bima col papà le restituisce tutte (tranne una) e chiede al padre di passare solo del tempo con lei. Infine lo trascina al parco a giocare a calcio con Davide (Cesare Kristian Favoino), che si diverte un mondo. E Azzurra, inevitabilmente, sogna. Nota di merito a questo punto per la Chillemi: la puntata di oggi era la più drammatica sul suo personaggio, di ironia ce n’era davvero poca eppure è stata all’altezza e non ha fatto rimpiangere Serena Rossi nel ruolo di “cuore romantico” della fiction. Mica male come risultato.

Nota anche per la battuta di Suor Angela dedicata a Guido: “Senti, io sono stata dentro per rapina a mano armata e concorso in omicidio, quando ti viene voglia di scherzare con me. ricordatelo!”. E’ la battuta che prova la lontananza di questa serie da Don Matteo e la sua vicinanza oso? ebbene, oso a Tutti pazzi per amore.

Azzurra torna a casa entusiasta e non vuole ascoltare i consigli di Suor Angela e di Guido sul padre. Al contrario. vuole dare una possibilità all’essere figlia, e Suor Angela si ricordi che non è sua madre, e non lo sarà mai. La suora dei nostri sogni all’inizio ci resta male, poi attraverso una lezione che le dà il piccolo Davide capisce di avere esagerato.

Il bimbo infatti doveva scegliere che strumento suonare a scuola e aveva barrato la casella della batteria, ma dopo uno scambio di affettuosi dialoghi con Madre Costanza (“Sei sicuro di non imbarazzarti se ti porto a scuola io?””E’ peggio con Azzurra, i papà dei miei amici la guardano tutti, meglio la suora””Lo sai che io all’inizio non ti volevo in convento ma adesso ho capito che sei un ometto speciale?”) coglie una sua preferenza per l’organo e afferma di voler suonare quello.

Suor Costanza (Valeria Fabrizi) va in estasi, inizia a farlo suonare dalla mattina alla sera e a progettare Lodi e Salmi musicati dal bimbo, finché Suor Angela non la riporta alla realtà. E così arriva il product placement Suor Costanza va a ritirare i risparmi messi da parte al Credito Cooperativo per andare al pellegrinaggio con Suor Angela, scopre che hanno fruttato bene e che può comprarci una mega batteria per il pargolo. “E andiamo sempre al pellegrinaggio!” Esulta Suor Angela. “No, io vado al pellegrinaggio e tu resti qui con la batteria perché i miracoli li fa solo Gesù Cristo”. chiarisce Costanza. Perché pure al product placement c’è un limite.

Torniamo ad Azzurra, che chiede al padre di andare a pranzo a casa loro, invece che in un lussuosissimo ristorante. Ed ecco la scena drammatica: Azzurra rievoca le colazioni col padre, quando lei parlava e parlava. e lui leggeva il giornale. “Così ogni mattina pensavo: stasera sarà fiero di me”. Leonardo è spiazzato dal cambiamento della figlia, ma se non ottiene la sua firma non può fuggire con la donna che ama. E nonostante l’invito di Suor Angela a non ferirla di nuovo,
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non intende demordere: Azzurra si farà una vita e lui anche. hanno strade diverse ormai. Giustissimo, dice Azzurra che ha sentito tutto ma soprattutto che ha scoperto tutto grazie a un documento trovato a casa del padre. Infatti non lo vuole più vedere e a vendere la casa in sicilia non acconsentirà mai. Nemmeno se si ripresenterà il brutto ceffo che l’ha schiaffeggiata il giorno prima (dando il “la” a una gustosa spiegazione sul Tao “letta su Vogue”).

Parentesi ospedaliera: Limbiati (Luca Capuano) piomba in ufficio da Margherita dopo averla vista fare la carina con tutti i suoi colleghi, le dice che non possono proprio stare assieme ma che lui è geloso marcio e la bacia. E la invita a Parigi. Scordandosi il cercapersone lì accanto. Margherita accetta e inizia a guardare foto di Parigi online. Solo che quando riporta il cercapersone a casa di lui ha un’imprevista rivelazione: Limbiati non solo ha un cane ma è pure sposato!

Azzurra va da Suor Angela con le scarpe nuove in mano: le dia ai poveri. Angela però la fa riflettere: forse suo padre ha bisogno di lei come un povero di cuore. è stata ingannata è vero, ma il suo amore è vero è lo sta cambiando. Azzurra ci pensa un po’ su ma poi esegue: chiama il padre e firma il documento, ma sul più bello arrivano i carabinieri e portano il notaio in caserma. Fortuna che a tirare su Azzurra arriva Giannandrea (Jgor Barbazza), fresco di fascino russo e tutt’altro che comunista, come scopre Azzurra nella lezione quotidiana di geopolitica.

Telefonata imprevista nel cuore della notte per Guido: una donna lo cerca, si chiama Giuliana e ha scoperto qualcosa di inimmaginabile su tale Marcello. Un incidente però le impedisce di dire di più. ma l’indomani scopriamo che Giuliana è la cognata di Guido e che è sposata con suo fratello Marcello. Perché Guido ha un fratello?

Ebbene sì, e ne facciamo la conoscenza subito dopo: fuma, beve whisky, ha dissipato un’eredità intera al gioco e scambia strane occhiate con la neurochirurga (eccola, Gaia De Laurentiis) che dovrebbe operare la moglie, finendo per rifiutarle il consenso. Il motivo è presto evidente, quando gli orologi di entrambi si rivelano “fasati” sul fuso orario di Londra. La chirurga e Marcello sono amanti, ed erano fuori città insieme. Guido incrocia le lame (letteralmente, usano due sciabole!) col fratello e lo accusa di avere tradito la fiducia della moglie come ha sempre fatto con le persone che lo hanno amato, e anche di non aver dato il consenso all’operazione perché se la moglie resta in coma può vendere la casa cointestata senza il suo consenso.

Suor Angela prima se la prende con lui, poi è costretta ad ammettere che potrebbe avere ragione, soprattutto dopo un drammatico confronto con la neurochirurga, che si scopre un personaggio molto più complesso di una semplice “amante”: è una donna che ha fatto volontariato in africa, che lavora 60 ore a settimana per salvare il prossimo in sala operatoria, che non ha un minimo di spazio per la vita sociale. e che una sera ha visto Marcello arrivare al pronto soccorso.

“Erano due anni che non baciavo un uomo, non posso essere felice anche io?” chiede amara? Suor Angela di rimando: “E ora lo sei?” e la questione è tutta lì. Marcello nel frattempo ha deciso di far trasferire la moglie che ora si è reso conto di amare a Ginevra e farla operare lì. Dopo un’iniziale titubanza (“Forse la vita sta scegliendo per noi.” anche la chirurga consente, ma ovviamente il precipitare degli eventi la costringerà a una scelta.

Chi non ha bisogno di scegliere è Assunta, che schifata dal rifiuto di Guido di aiutare economicamente Marcello, gli sottrae con destrezza il bancomat (“Davide ha bisogno di una tuta nuova, il PIN!”) e lo usa per pagare i massaggi a Margherita, le scarpe per sé, la tutta bella per Davide e perfino l’mp3 che lui desiderava tanto. e che però rifiuta, per non far arrabbiare Guido, di cui desidera disperatamente la stima e l’affetto.

Guido peraltro non è affatto ricco, scopriamo poco dopo: ha venduto le ville ereditate per pagare i debiti di Marcello, ma questo il fratello non lo sa. E per ora lo ignora pure Azzurra.

Riecco Emilio (Ludovico Fremont), il paziente fascinoso che vuole tornare a correre i cento metri sotto gli undici secondi ma al momento ha bisogno di un cuore nuovo per salvarsi da una cardiomiopatia dilatativa. Che come Margherita gli ricorda con una sensibilità da ippopotamo, può avere esiti letali.

Chi di ippopotamo ferisce, di ippopotamo perisce, si potrebbe dire. Margherita torna al convento sconsolata e Suor Angela le manda Nina a consolarla, con esiti tragicomici. Prima “l’amica” le fa cancellare tutti i messaggi contenuti nel telefono compreso l’ultimo della nonna prima di morire, poi le sbatte in faccia l’amara realtà: un uomo bello e intelligente non arriva scaplo a quarant’anni. Azzurra arriva appena in tempo per salvare Margherita e proporle shopping e massaggi. A me la terapia di Nina piaceva molto, però.

Guido è a un passo dall’uscirci di testa: prima Suor Angela lo becca a fumare (Marcello gli aveva insegnato a tredici anni e aveva smesso a quattordici), poi le dice sbroccando che è stufo di sentirsi definire “forte”. Mica è così facile o automatico fare sempre la cosa giusta, se qualcuno lo capisse.

Suor Angela reagisce sfoderando le citazioni della giornata, che ormai aspetto come un criceto il suo semino della sera. E sono “C’è una crepa in tutte cose ma è da lì che entra la luce” di Leonard Cohen, e “Là dove abbonda il peccato lì sovrabbonda la grazia”, del Vangelo.

Momento di decisioni: Azzurra decide di confessare il “furto” del bancomat prima a Suor Angela di primissima mattina, praticamente all’alba (“Io a questa cosa dei capelli non mi abituerò mai!”), poi a Guido, che a sua volta le confessa di non essere affatto ricco. paradossalmente conquistandola un po’ di più.

Marcello a sua volta sta per partire per Ginevra ma le condizioni della moglie precipitano e c’è bisogno di operare al più presto: la neurochiruga ex sua amante va nel pallone e ci pensa Suor Angela a risolvere la situazione ricordandole che prima di essere un medico (che per legge ha diritto a tirarsi indietro se emotivamente coinvolto) è una donna che deve recuperare se stessa seguendo una legge incisa nella propria coscienza. E così Limbiati accetta di sostituirla ma arriva tardi, perché la bionda chirurga ha deciso di operare la moglie del suo ex amante. E le salva la vita.

Marcello lascia il convento e se ne va da Giuliana non prima di aver reso felice Davide dicendogli che assomiglia a Guido da piccolo e Suor Angela a fine puntata conclude guardando verso il cielo “Guarda un po’ cosa riesci a tirare fuori tu dai nostri pasticci”.

Anticipazioni sulla prossima puntata di Che Dio ci Aiuti 2: Davide decide di far innamorare Guido e Azzurra e organizza una cena, mentre lei è sempre più presa da Giannandrea, Riccardo chiede a Chiara di diventare sua moglie e Margherita vive la sua relazione clandestina con Limbiati.
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