ugg usati bambini lavoratori nelle piantagioni di caffè

vendita online ugg bambini lavoratori nelle piantagioni di caffè

Sono a tutt’oggi migliaia i bambini che lavorano nelle piantagioni di caffè, le ‘chacras’, una pratica che ha origine dalla povertà in cui sopravvive ancora gran parte della popolazione peruviana. Un reportage di Gloria Alvitres, pubblicato da “Animal Poltico’, rivela che i minori lavorano anche otto ore al giorno e studiano la notte: stando alle stime più affidabili, quasi la metà dei minori in tutto il paese andino è coinvolto in attività lavorative, col rischio di vedersi ipotecato il futuro.

I dati dell’Istituto nazionale di statistica, del resto, parlano chiaro: è la necessità ad alimentare il flusso di bambini costretti a contribuire in una qualche misura al benessere familiare. Il 25% dell’intera popolazione oltre 7 milioni e mezzo di persone vive in condizioni di povertà, un milione in povertà estrema ovvero guadagnando meno di un dollaro al giorno. La stragrande maggioranza dei poveri abita nelle zone rurali dove sorgono le ‘chacras’ e non sorprende, dunque, che anche prima di aver compiuto i 10 anni i bimbi sivedano costretti a lavorare.

Al livello nazionale, circa il 40% dei bambini e ragazzi fra i sei e i 17 anni lavora: sintomatico il caso della regione di Pasco, una delle più povere del Perù, dove il 64% dei bambini presta servizio nei ristoranti o nelle piantagioni, potando, seminando, fumigando e raccogliendo caffè; di questi, quelli di origini indigene, ancora relegati ai margini di una società che non nasconde forme di razzismo nei confronti dei popoli originari, pagano il prezzo più alto.

Nel racconto di Gloria Alvitres, Marianela e David, due quindicenni, lavorano di giorno e tentano di studiare la notte. La ragazza si sveglia alle 5 per andare a raccogliere il caffè senza scarpe e senza guanti per circa 8 ore; dalle sei del pomeriggio, fino alle 22 circa, studia. Il fine settimana lavora in un ristorante o vendendo cibo in strada. Originario della popolazione amazzonica Yanesha, ma trasferito a Pasco, David semina e raccoglie caffè, carica sacchi di frutta o legname, per 20 30 soles al giorno (6 10 dollari); gli pagano sei soles, meno di due dollari, per una latta da 15 kg di caffè e il massimo che riesce a mettere insieme, al giorno, non sono più di sette latte. Ma a soffrire di più sono le bambine impiegate in lavori domestici che, prive di qualsiasi tutela, rischiano di finire preda di sfruttamento, violenza fisica, violenza di natura sessuale.
ugg usati bambini lavoratori nelle piantagioni di caffè