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In quello che scrivete mi sembra di avere capito che la più grande lamentela sia il basso prezzo a cui vendete il vostro olio , ma non per volontà vostra ma per le leggi del mercato in cui si trovano oli a poco prezzo.

Ecco perchè in un mio passaggio ho scritto che l’unico modo per aumentare i prezzi e anche di molto, sarebbe quello di produrre un olio che esce dalle righe dei prodotti commerciali e il prezzo di vendita verrebbe fatto dal mercato, come nel vino, molto buono prezzo alto, è una regola di mercato, qualcuno di voi ha risposto giustamente che quando ci sono grosse cisterne di olio da vendere non si possono guardare queste stupidaggini perchè le grosse quantità hanno leggi differenti, tutto vero.

Ecco spuntare la mia parola “Gourmet” scritta come alternativa parallela alle vostre produzioni attuali , visto non sarà mai possibile alzare i prezzi a un prodotto esistente che il mercato prezza globalmente, nulla vieta a un produttore capace , di creare anche un secondo prodotto che sia il meglio del mercato , da vendere già imbottigliato e al prezzo che sa valere al palato di chi lo gusta,

restano gli incassi della produzione mentre nasce il nuovo prodotto a piccole quantità che va fatto conoscere non ai commercianti che già vi stanno spolpando ma ai privati che vogliono pagare la qualità quando la trovano.

Ecco il significato della frase che tu riporti ma con significato sbagliato, altrimenti se contenti di svendere, nulla avete da cambiare.

Mi sarei aspettato da un forum importante come questo, di leggere le considerazioni di ciascuno su come ha ottenuto l’olio migliore degli altri e le varie risposte di come migliorarlo ancora, far diventare il forum una grande discussione che insegna a tutti quello che alcuni sanno, invece gli unici passaggi di questo genere li ho letti scritti da uno soltanto, Sergio, che con calme vi metteva davanti agli occhi i suoi risultato non da grande produttore ma da amante del settore, andando controcorrente faceva le considerazioni sulla qualità e come e perchè ottenerla.

Chi ha fatto questo sito , voleva mettere a disposizione un grande orecchio che ascoltando tutti li accomunasse magari risolvendo alcuni problemi comuni, mentre invece se uno esce dalle righe comuni , viene emarginato , ma così non fate i vostri interessi ma quelli di chi guadagno sulla vostra disunione.

Noi non siamo disuniti e disorganizzati, siamo purtroppo condizionati da mancate riforme del settore agricolo, da cattive politiche di mercato, da inaccettabili logiche di mercato.

Giuliano considera che la media di consumo procapite di olio in un’anno è di circa 12 kg. di olio, tu in un’anno quanto olio comperi con prezzi che escono dalle righe comuni?

Poi, moltilplica il tutto per i componenti di una famiglia.

Se ne hai comperato almeno una bottiglia (in un’anno) vorra dire che personalmente hai consumato e preferito soltanto la docicesima parte di quello che tu ritieni essere un valido prodotto, mentre la rimanente parte sarebbe in automatico la qualità comune che tu stesso reputi come al di sotto della qualità.

Detto questo mi chiedo, quanto ne vale esaltare meriti (giustificatissimi) che però sul mercato non trovano nemmeno una mediocre marginalità?

Allora, come puoi constatare, la qualità non la determina il trasformatore ma la impone la distribuzione, e il consumatore probabilmente ne condiziona con le sue scelte il giusto prezzo.

Giuliano, considera che dalle nostre mani esce sempre qualità che non è riconosciuta dalla grossa distribuzione perchè commercialmente parlando un prodotto per essere appetibile al pubblico deve avere prezzi bassi.

Quello che tu proponi come prodotto che esce dalle righe comuni è valido soltanto che sarebbe lo 0,0000000001% di quello che il consumatore vorrebbe consumare.

GIULIANO LODOLA ha scritto:Riporto un tuo passaggio di cui non ho capito il significato ,

“” Chi ti ha detto che noi oggi produciamo la linea classica mentre dovremmo proporre la Gourmet. “”

In quello che scrivete mi sembra di avere capito che la più grande lamentela sia il basso prezzo a cui vendete il vostro olio , ma non per volontà vostra ma per le leggi del mercato in cui si trovano oli a poco prezzo.

Ecco perchè in un mio passaggio ho scritto che l’unico modo per aumentare i prezzi e anche di molto, sarebbe quello di produrre un olio che esce dalle righe dei prodotti commerciali e il prezzo di vendita verrebbe fatto dal mercato, come nel vino, molto buono prezzo alto, è una regola di mercato, qualcuno di voi ha risposto giustamente che quando ci sono grosse cisterne di olio da vendere non si possono guardare queste stupidaggini perchè le grosse quantità hanno leggi differenti, tutto vero.

Ecco spuntare la mia parola “Gourmet” scritta come alternativa parallela alle vostre produzioni attuali ,
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visto non sarà mai possibile alzare i prezzi a un prodotto esistente che il mercato prezza globalmente, nulla vieta a un produttore capace , di creare anche un secondo prodotto che sia il meglio del mercato , da vendere già imbottigliato e al prezzo che sa valere al palato di chi lo gusta,

restano gli incassi della produzione mentre nasce il nuovo prodotto a piccole quantità che va fatto conoscere non ai commercianti che già vi stanno spolpando ma ai privati che vogliono pagare la qualità quando la trovano.

Ecco il significato della frase che tu riporti ma con significato sbagliato, altrimenti se contenti di svendere, nulla avete da cambiare.

Mi sarei aspettato da un forum importante come questo, di leggere le considerazioni di ciascuno su come ha ottenuto l’olio migliore degli altri e le varie risposte di come migliorarlo ancora, far diventare il forum una grande discussione che insegna a tutti quello che alcuni sanno, invece gli unici passaggi di questo genere li ho letti scritti da uno soltanto, Sergio, che con calme vi metteva davanti agli occhi i suoi risultato non da grande produttore ma da amante del settore, andando controcorrente faceva le considerazioni sulla qualità e come e perchè ottenerla.

Chi ha fatto questo sito , voleva mettere a disposizione un grande orecchio che ascoltando tutti li accomunasse magari risolvendo alcuni problemi comuni, mentre invece se uno esce dalle righe comuni , viene emarginato , ma così non fate i vostri interessi ma quelli di chi guadagno sulla vostra disunione.

gion73 ha scritto:Hai perfettamente centrato il bersaglio, tanto che ti sei sentito offeso ed emarginato, immagina come ci si sentono i produttori e i trasformatori.

Non solo immagino come si sentono, ma lo so esattamente, anche se sono digiuno del vostro settore, capisco,vedendo il commercio in generale come sta andando, in più voi siete anche dimenticati dalle istituzioni ma non siete però dimenticati dall’agenzia delle entrate che vi classifica per il loro uso, in più siete sfruttati da chi approfittando acquista da voi a prezzi ridicoli, una bottiglia di Coca Cola costa di più del vostro olio, è assurdo ma è la realtà.

Noi non siamo disuniti e disorganizzati, siamo purtroppo condizionati da mancate riforme del settore agricolo, da cattive politiche di mercato, da inaccettabili logiche di mercato.

E ritenetevi fortunati che non facciano riforme, perchè vedendo cosa combinano, le eventuali riforme vi metterebbero a terra completamente, sulle leggi del mercato purtroppo hai torto perchè non sono inaccettabili ,ma sono soltanto regole dettate dalla richiesta e dall’offerta, in questo momento la vostra offerta è rivolta soltanto ai commercianti e questi approfittano della vostra debolezza , anche perchè sono loro il vostro unici sbocco nelle vendite, in pratica siete nelle loro mani,ma attento, questo non significa che la colpa è di voi produttori italiani, perchè se non accettate voi la condizione messa dal commerciante, questo fa arrivare autocisterne dall’estero e magari non fanno pagare neppure il trasporto pur di venderlo, e così si arriva all’assurdo che acquisti in un supermercato una bottiglia 750 Extravergine olio solo italiano a 3,25 sicuramente se è vero che è solo italiano è proveniente dal vostro sudore che avranno pagato meno di 2,00 poi bottiglia etichetta iva trasporto guadagno commerciante e supermercato credo non vi daranno neppure quei 2,00 che dicevo.

Giuliano considera che la media di consumo procapite di olio in un’anno è di circa 12 kg. di olio,
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tu in un’anno quanto olio comperi con prezzi che escono dalle righe comuni?