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Sarà lo spot di Deejay, sarà la chiacchierata con Ambra e Raul Bova sugli esami di maturità, ma continuo a pensare cosa volessi fare da grande. Credo che da una certa età avrei sempre voluto fare questo. Direi dai nove, dieci anni in poi. Quando, grazie ad un maestro straordinario, mi innamorai della recitazione. Prima no. Prima volevo fare il pompiere. E, anche adesso, li guardo con immensa stima e ammirazione. Mi piace tutto di loro. Gli enormi camion, la divisa, il casco strepitoso. Quell di chi sa cosa deve fare. Una delle poche volte in cui ho chiesto di fare una foto è stato con quelli di New York un paio di anni fa. Siccome mi vergognavo, ho addotto la scusa che la voleva fare mio figlio. Poi gli ho reso il favore facendola con un M gigante. Chissà cosa vuole fare lui da grande (è indeciso tra cuoco, dei delfini boxeur o maestro di karate). Qualunque cosa sia gli auguro di essere uno spirito libero. Perché non si diventa mai grandi senza libertà.

Quando avevo 5 anni, per Natale mi regalarono il delle esplorazioni su quello ho imparato a leggere e una sera a cena, molto orgogliosa di me, ho detto ai miei genitori: grande voglio fare il geologo parola te la sei inventata mi risposero. ecc. ecc.

Salutami il mio più illustre collega Mario Tozzi e ringrazialo da parte mia per il lavoro che fa. Anch adoro i vigili del fuoco: quest mi è capitato di vedere in azione una vigilessa su un come donna mi sono sentita molto orgogliosa

Fare di delfini è un meravigliosa (uno dei miei sogni della vita è farmi una nuotata tra questi animali meravigliosi e prima o poi lo farò!)

Da piccola volevo allevare cani.

Ero pazza de La Carica dei 101 pensa che mia mamma mi ha comprato il libro pop up almeno 4 volte perché lo consumavo a furia di leggerlo. E volevo passare la vita circondata da cuccioli scodinzolanti.

Poi sono cresciuta e passando il mio tempo in mezzo ai clienti stranieri negli alberghi dei miei ho pensato che sarei diventata una hostess.

E per questo ho fatto il liceo linguistico dove sì ho imparato 3 lingue ma ho scoperto (essendo a indirizzo umanistico) la psicologia.

E lì ho avuto una vera epifania: diventerò una psichiatra, avevo già in mente la specializzazione in Criminologia.

Il mio insegnante vedendo che ero portata mi fece fare, a titolo puramente dimostrativo il test di ammissione ed ottenni 90 punti su 100.

Poi però mi scontrai con la realtà: le uniche facoltà erano a Roma o Padova.

E quindi tra spostamento,laurea,tirocinio avrei dovuto chiedere ai miei un sacrificio economico non indifferente sacrificio che avevano già fatto per farmi fare il liceo a Genova (scuola privata e collegio costavano uno sproposito)

E ancora oggi è l rammarico che ho.

E l mia scelta che se potessi tornare indietro non farei.

Ma nella vita non si può. E quindi l per la psicologia lo coltivo come un interesse. Ogni tanto penso mi iscrivo e ci provo

Però come tu sai nella mia vita si sono aperte strade nuove che magari non porteranno a grandi traguardi ma che mi piace percorrere.

Come ho scritto qualche giorno fa non so cosa farò da grande, l cosa che spero è di riuscire a mantenere il disincanto che si ha quando si è piccoli.

Barman, io il film l visto, e mi è piaciuto tantissimo, forse anche più del primo.

E come è successo per il primo mi sono ritrovata a pensare ai miei 20 anni, alla maturità,

agli amici di allora, che poi, molti di loro sono gli amici di oggi.

Spesso, quando ci ritroviamo insieme, commentando i ragazzi di oggi e il loro comportamento, arriva puntuale il della malinconia per la spensieratezza della nostra giovinezza,

se inventassero un metodo per ritornare ventenni, vorresti avere vent adesso o vent negli anni 90? E soprattutto, li vorresti riavere vent

Sai che io non so cosa rispondere? E tu?

Riguardo al futuro, non ho mai avuto idee chiare, come non le ho adesso, solo che al contrario di chi ha commentato prima di me, io ne ho 36 di anni, e ho di avere una famiglia e due bambini cara Rita e cara Marianna, siete in compagnia.

Le idee chiare, invece, ce l i miei bimbi, il grande vuole fare lo scienziato o lo storico (ma anche il calciatore), il piccolo, un figlio de quando gli si chiede cosa farà da grande risponde candidamente: grande non voglio diventare, rimango bambino che sto bene così

E come dargli torto?

Da piccola avevo la passione per l Ricordo ancora quando a 9, 10 anni i miei mi hanno regalato un telescopio di quelli per bambini e io ci impazzivo dietro; collezionavo qualunque immagine, articolo, informazione possibile che riguardasse pianeti, stelle, galassie. Poi il vero sogno, quello di diventare un medico. E durata fino alla maturità, quando mi sono scontrata con il fatto che, se avessi proprio voluto fare l avrei dovuto continuare a lavorare e studiare per tutto il tempo, dare un sacco di esami all con una media abbastanza alta da avere una borsa di studio e non avere altro tempo al di fuori di questo. Ovviamente con medicina non si poteva, quindi ciao ciao al sogno. Ho lavorato tanto, ho raggiunto l borse di studio, ma ho scelto altro, e comunque ciò che ho fatto mi è piaciuto: ho studiato arti e spettacolo, in particolare teatro, in due corsi di laurea di lettere e filosofia. E diventata una passione, certo, non come La passione che avevo lasciato indietro, ma una piccola cosa che ha saputo darmi più soddisfazioni del previsto.
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