Gli Ugg resistono

Ilsito di modaRacked ha spiegato in un lungo articoloche il successo degli Ugg i famosi stivali in montone imbottiti dilana sembra inarrestabile, nonostante le molte critiche degli ultimi anni. Nel2012 una crisidelle vendite di circa il 30 per cento aveva fatto pensare al loro declino, ma secondo una ricerca del 2013 riportata dallo stesso Racked, il 25 per cento delle donne americane possedeva almeno un paio di Ugg. Nei giorni scorsi Deckers Outdoor Corporation un gruppostatunitense che produce e vende soprattutto scarpe, e che controlla il marchio Ugg ha pubblicato i risultati del secondo trimestre del 2015, che sono positivi: rispetto all’anno scorso c’ stato un aumento delle vendite del 5,3 per cento e un incremento del fatturato nello stesso periododello 0,9 per cento, fino ad arrivare acirca 393,5 milioni di euro.

Gli esperti di moda (e gran parte della popolazione maschile) hanno spesso criticato gli Ugg,definendoli brutti e goffi, soprattuttoperchnon valorizzano le gambe;il lorosuccesso pernon dipendedallabellezzamadallacomodit. Inoltre l di recente riuscita aconvincere i clienti ad acquistare anche altri tipi di calzature, come per esempio i sandali, che negli Stati Uniti vendono molto.

Gli Uggvenneroimportati negli Stati Uniti dall’Australia nel 1977 da Brian Smith, un surfista australiano che sitrasferin California portando con sl indossare gli stivali imbottiticon i piedi bagnati dopo aver fatto surf. Grazie ai finanziatori inizi a produrre duemila prototipi e a venderli nei negozi di attrezzature sportive. Dopo aver brevettato il marchio nel 1986 ( il nome con cui veniva definito quel tipo di stivale in Australia), cominci a promuoverlo anche come accessorio non sportivo: lapubblicitmostravauna coppia vestita in modo casual conindosso gli stivali. All anni Novanta Ugg produceva circa tremila paia di stivali al giorno, edurante leOlimpiadi invernali di Lillehammer (in Norvegia) del 1994 gli atleti americani indossarono gli Ugg alla cerimonia inaugurale, facendo aumentare molto le vendite. Smith ha venduto la sua azienda alla Deckers Outdoor Corporation nel 1995.

Gli Ugg sono diventati dimoda verso la met dello scorso decennio. Acontribuire al loro successo, soprattutto negli Stati Uniti, sono state testimonial come Pamela Anderson, che li indossava nella serie tvBaywatch, o la conduttrice Oprah Winfrey, che li ha definiti come i suoi accessori preferiti. Lihanno indossati spesso anche Paris Hilton e le attrici Kristen Dunst e Jessica Simpson; agli inizi degli anni 2000 molte riviste di moda li hanno definitilescarpe dell’anno.

Col tempo l aperto negozi in Europa, Giappone e Cina, per un totale di 140 punti vendita in tutto il mondo. Il presidente di Ugg, Dave Powers, ha detto a Racked che non tutti possono vendere i nostri prodotti. Siamo molto rigidi su chi autorizzare a venderli. Il prezzo, la collocazione e la distribuzione sono scelti in modo strategico.

Ugg non producesolo stivali, ma anche altri accessori, come sandali estivi, borse e paraorecchi, e di recente ha introdotto anche una collezione dedicata alla casa, con tappeti, cuscini e coperte, ed entro il 2017 assicuraPowers metter in venditaanchegiacche e giacconi. Il direttore creativo di Ugg, Leah Larson, dicedi volersi concentrare anche sulla linea maschile: pochi sanno che l haanche unalinea uomo che rappresenta solo il 30 per cento di tutte le vendite; dal 2011 ne testimonialil giocatore di footballTom Brady.